Psicoterapia ipnotica

La psicoterapia ipnotica si articola in diversi orientamenti: ipnosi diretta, ipnosi ericksoniana, cognitive behaviour hypnotherapy. Sono formato e specializzato in tutti e 3 i movimenti, oltre a essere un terapeuta EMDR certificato 2° livello. Il tipo di psicoterapia che svolgo non è scindibile in singoli orientamenti, ma con gli anni e la pratica ho forgiato un modello terapeutico che fonde i vari orientamenti, massimizzando i risultati e riducendo le tempistiche.

Ecco i 4 pilastri sui quali fondo la psicoterapia che svolgo:

  1. Relazione  significa sintonizzarsi emotivamente e cognitivamente con la persona che ho di fronte, capire lo stile relazionale, comunicativo, affettivo, oltre che centrare fin da subito la problematica, stabilendo l’obiettivo della terapia. Relazione significa fare squadra con la persona, regolarsi in base alla sua velocità di elaborazione, ai suoi tempi, spingendo quando la persona non ce la fa da sola, rallentando se e quando la persona ne ha bisogno. Relazione significa ascoltare senza giudicare. Ripeto: senza giudicare. Che un mio paziente sia ateo, religioso, ami un altro uomo o una donna, lo accetto così com’è. Ciò che conta è risolvere il suo problema nel minor tempo possibile. 
  2. Efficacia. La terapia DEVE funzionare, questo è un imperativo categorico per me. Una psicoterapia che non funziona, che statisticamente non apporta cambiamenti 5 volte su 10 non ha senso, perde il suo quid. Come un chirurgo che sbaglia il 50% degli interventi. La terapia deve funzionare con un’efficacia superiore all’80%, questo è l’obiettivo che mi sono posto, e ciò che mi ha spinto a cercare strumenti e protocolli evidence based e perfezionarli per aumentarne l’efficacia e l’efficienza. I compiti a casa che prescrivo ai miei pazienti hanno lo scopo di ridurre il numero di sedute massimizzando i risultati. 
  3. Efficienza. Un punto critico di molti orientamenti di psicoterapia è stabilire quante sedute ci vogliono per risolvere un dato problema. Personalmente mi sono posto l’obiettivo di risolvere il problema nel minor numero di sedute possibili. Sulla base della mia esperienza sono riuscito a stabilire statisticamente quante sedute sono necessarie per risolvere determinate patologie: attacchi di panico 10-12 sedute, smettere di fumare 5 sedute, bulimia 10-15 sedute. Parliamo di circa 3 mesi di terapia contro 2 anni di altre terapie. Faccio terapie brevi, pratiche, puntate sull’obiettivo. Sono molto severo con me stesso, e non mi perdono gli sbagli, perciò mi impegno al massimo per rispettare i miei criteri di terapia: relazione, efficacia, efficienza. 
  4. Diventare terapeuta di te stesso. Per me è fondamentale che i miei pazienti acquisiscano le strategie di base e diventino autonomi nel minor tempo possibile. I compiti a casa che prescrivo, servono per incrementare l’efficacia, ridurre le tempistiche e addestrare la persona a svolgere da sé il lavoro terapeutico.  Per come lavoro io, la persona deve essere in grado di usare le strategie terapeutiche che ha appreso in terapia,  anche anni dopo che questa si è conclusa, senza il bisogno di ricorrere in continuazione allo psicoterapeuta.